Giovan Battista Vaglica


“E’ sempre un privilegio prezioso avere la possibilità di confrontarsi con le nuove generazioni, ancor più quando l’argomento trattato investe l’”area fantastica” e la religiosità della persona.
Il ricordo della conversazione sul Canto gregoriano tenuta agli splendidi ragazzi presenti al corso Zipoli è stato senza dubbio positivo e l’effetto ri-generante; da questo incontro ho ricevuto molti stimoli ed altrettanta energia.

In modo particolare mi ha colpito la loro attenzione, curiosità e la la “pretesa” di precisione concettuale; la’ dove c’e stata una possibilità di diversa interpretazione , loro, a più voci, hanno invocato un’interpretazione autentica, segno di trasparenza, di lealtà e di correttezza: nessuna ombra deve esserci nei concetti fondamentali.

Ciò che mi ha anche stupito e stata la loro disconoscenza di alcune problematiche riguardanti l’estetica musicale liturgica, come l’intreccio parola-suono-significato, la funzione della musica nella liturgia, l’approccio storico-liturgico, aspetti che permettono di avere quella coscienza e di realizzare quella pastorale dell’Arte tanto invocata dal Concilio Vaticano II.

Nel salutare, ringraziare e complimentarmi con padre Eraldo e padre Fausto per aver ideato ed organizzato questo splendido momento di incontro e di formazione sulla Spiritualità della Musica, mi auguro e, contemporaneamente mi auspico che ciò possa ancora ripetersi in futuro, sicuro del prezioso contributo che momenti così forti possano dare alla formazione delle nuove generazioni.”