Juri Camisasca


“Esistono dei luoghi capaci immediatamente di ricondurti ad una dimensione altra, verticale, dell’esistenza. La Cappella Palatina di Palermo è uno di questi. Lo splendore dell’arte si unisce alla potenza del silenzio che questo luogo induce.

Potere presentare la mia musica al Coso Zipoli in questa opera d’arte è stata la prima scintilla che mi ha condotto ad accettare senza riserve l’invito degli organizzatori. Ma come spesso accade, motivazioni profonde emergono nel momento in cui determinati eventi vengono vissuti.

L’incontro con i ragazzi che partecipavano al corso di spiritualità nella musica è stato per me molto interessante. Un pubblico ristretto e motivato che ha seguito i percorsi sonori ed interiori che ho proposto con i miei collaboratori, Erika Lo Giudice e Peppe Di Mauro. Abbiamo avuto modo di relazionarci con giovani competenti e curiosi che hanno posto domande spesso profonde, sempre sincere ed appassionate.

Non amo pensare di avere insegnato alcunché, spero di avere trasmesso una testimonianza sincera di ciò che vivo e sperimento attraverso la mia esistenza.

Quel che vorrei che i ragazzi avessero colto è questo: l’importanza essenziale di cercare dentro se stessi il proprio suono, la propria risonanza interiore e da essa attingere per una maggiore e sincera creatività, per una migliore e degna vita.”